Economostri

di CLAUDIO GIORNO

Nella “mailing list” i No tav discutono continuamente. Spesso le nostre discussioni ce le ritroviamo – saccheggiate, decontestualizzate, travisate – in articoli di giornale senza qualità (ogni riferimento a firme e testate è assolutamente voluto). A volte capita di volerne fare oggetto noi stessi di una riflessione più allargata. E’ il caso del flash di agenzia catturato da una amica che è servito a me per provare a interrogarmi (senza pretese, con lo spirito del “buon padre di famiglia”) se dopo essere stati per un  ventennio nelle mani unte di Berlusconi, oggi possiamo davvero sentirci meno peggio nei guanti bianchi di quello che a volte appare come il cameriere arrogante del Fondomonetariointernazionale.

C G

Ho letto un articolo, la cui notizia da segnalare mi pare che sia quella per cui Monti dice che bisogna: “«Distinguere tra debiti di origine diversa». Affermando che Continua a leggere

Pdemocrazia

CRONACA BREVE DI UNA CONTESTAZIONE OCCULTATA
Lucca, venerdì 13 aprile, ore 17.30 circa. Cinema Astra in piazza del Giglio. Comizio elettorale del segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani a sostegno della candidatura a sindaco di Lucca di Alessandro Tambellini. Bersani s’infervora in attacchi serrati al trapassato governo Berlusconi, sancisce l’ineluttabilità del voto a Monti come unica possibilità di sfuggire alla nemesi greca, indica nella difesa del territorio e nella tutela ambientale le basi imprescindibili di qualsivoglia programma politico. La fumigazione d’incenso avvolge il candidato Tambellini e lo offre ad una platea in osanna. Il tripudio di Continua a leggere

Ma quanto costano ‘sti benefici?


 

di CLAUDIO GIORNO

In questi giorni nelle (tante) riunioni di professori, tecnici e ricercatori che si affannano al capezzale delle 14 “risposte” del Governo(?) alle 14 domande (dei Cittadini?!) sulla utilità/desiderabilità della Torinolione abbiamo avuto anche il privilegio di poter finalmente accedere al “trailer” della attesissima Analisi Costi-Benefici (ACB).

Ma perché un trailer? Perché si tratta solo una sintesi rilegata nel quaderno 8 Continua a leggere

Vendo/scambio Tav e articolo18…

di CLAUDIO GIORNO

Ho letto alcune lettere aperte inviate in questi giorni a Susannacamusso Risparmiate il francobollo! Non vedo a cosa serva (se non ad accollarsi una spesa piccola, ma un po’autolesionista) scrivere alla segretaria della CGIL. per invitarla a non scambiare il consenso al TAV con una “difesa” dell’articolo 18 (peraltro formale ma non di sostanza).

Sto nel movimento No Tav da prima che nascesse.

Perché prima del movimento No Tav c’è stato il “Comitato Habitat” e prima di quello il Continua a leggere

Se questo è un terrorista

di EZIO BERTOK

«In ogni caso manteniamo la calma, ma facciamo crescere la nostra fierezza e determinazione, anche questa volta saremo al centro dell’attenzione e nei cuori di molta gente in tutta Italia». Dopo aver concluso con queste parole il suo email, spedito nella notte tra domenica e lunedì, Luca Abbà era tornato alla baita-simbolo della resistenza No Tav in val Clarea, a pochi metri dalle reti innalzate la scorsa estate. Poche ore di sonno e all’alba la baita sarebbe stata sgomberata. Nell’affollata assemblea del giorno prima, Luca aveva cercato di sollevare il morale di qualcuno che esprimeva preoccupazione per ciò che avrebbe potuto accadere nei prossimi giorni.

Alle 8:30 di lunedì, un susseguirsi di sms e email annunciavano che Luca era gravissimo dopo essere precipitato da un traliccio su cui era salito per attuare fino in fondo ciò che l’assemblea aveva approvato: la resistenza passiva, pacifica e determinata, per difendere una valle da quell’aggressione militare che sola può spianare la strada alla grande truffa ai danni di tutti gli italiani e della stessa Europa.
In realtà si pensava che il blitz sarebbe avvenuto martedì, e numerosi anziani, tutti della valle, avevano deciso di farsi trovare sul posto per incatenarsi ciascuno ad un albero.

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Assemblea di condominio

di EZIO BERTOK

I greci e noi: siamo entrambi sulla stessa barca, una barca che assomiglia alla Concordia. O sullo stesso treno, quello che ad alta velocità contribuisce pesantemente alla creazione e alla crescita del debito pubblico nella rincorsa verso la bancarotta. Dobbiamo evitare il naufragio, dobbiamo fermare quel treno. Lo abbiamo capito anche guardando le olimpiadi greche.
Abitiamo nello stesso condominio dei greci, siamo entrambi solo in affitto e quando il proprietario dell’intero palazzo decide di aumentare l’affitto a suo piacere non c’è nemmeno un sindacato inquilini a cui rivolgerci, dobbiamo fare tutti da soli. Continua a leggere

Non c’è tempo per annoiarsi

di EZIO BERTOK

Pochi giorni fa Guido Viale raccontava a S.Ambrogio di come si è formato il debito nel nostro paese e Ivan Cicconi illustrava il contributo portato dall’Alta Velocità. Questa sera Livio Pepino è a Vaie per parlare della follia dell’ondata di arresti che hanno colpito il movimento notav tentando (inutilmente) di intimidirlo. Ieri sera a Villar Focchiardo Riccardo Petrella parlava di beni comuni. Domani a Bussoleno si parlerà di “Rifiuti e responsabilità”. Continua a leggere

Camorristi NO TAV ?

di EZIO BERTOK

26 Gennaio 2012: i telegiornali dedicano l’apertura ad una notizia che merita il risalto delle grande occasioni: all’alba un blitz delle forze dell’ordine sorprende nel sonno decine di latitanti e a finire in carcere sono 26 pericolosi delinquenti. Questo è lo spettacolo offerto ai telespettatori.
Stavolta però a finire in carcere non sono mafiosi e camorristi ma persone che sette mesi prima avevano partecipato alle manifestazioni NO TAV a Chiomonte: sono accusate di aver lanciato pietre e opposto resistenza a pubblico ufficiale. Continua a leggere

Sovversivo, uno di noi

di EZIO BERTOK

I notav ringraziano la Procura della Repubblica di Torino per i numerosi autogol messi a segno nella partita giocata ieri.
Il campionato è lungo, le lobby della grandi opere vedono allontanarsi lo scudetto e chiedono aiuto all’arbitro.
L’arbitro indaga su calciatori presunti sovversivi delle squadre parrocchiali, organizza trasferte in tutto il paese, fa scattare le manette e si affanna a dichiarare ai tiggi che in condizione di non nuocere finiranno soltanto le mele marce, le parrocchie continuino pure a organizzare partitelle amichevoli e processioni. Continua a leggere

Padri & figli

di CLAUDIO GIORNO

Così giovane e già così ministro… Michel Martone, il vicefornero che dà degli “sfigati” ai suoi coetanei che non hanno fatto carriera perché non tutti i papà tengono famiglia, si inserisce nel solco scavato con il marchio di “bamboccioni” inflitto ai giovani italiani dal non rimpianto Padoaschioppa…

Subito dopo Martone si è rammaricato per non aver usato una espressione più sobria…ma intanto chi è andato su un motore di ricerca a scrivere a fianco del suo nome “figlio di” ha “scoperto” facilmente che suo padre Antonio è stato avvocato generale in Cassazione e ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Quell’altro fenomeno di Brunetta l’aveva poi fatto presidente la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità (!).

Michel Martone è dunque il classico figlio di papà, e per questo – più che per l’espressione infelice – quella frase avrebbe dovuto ingoiarla come un rospo. Ma questi i rospi li faranno mangiare a noi, quando avranno “terminato il loro compito” trasferendo quel che resta della ricchezza collettiva al sistema nepotista e ladrone della cupola transmassonica cui appartengono…